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Finestra dell’escursionista

La nostra escursione inizia seguendo una comoda strada che porta alla pittoresca chiesetta alpina fino ad arrivare alle casere Montevecchio a quota 897 mt. Qui la strada si fa un po’ più ripida lasciando il passo ad un sentiero boschivo che ci conduce appena sotto il monte Cimone. Proseguendo ci teniamo a destra seguiamo la linea di cresta che ci porta a La Cisa. Scendiamo

L’escursione inizierà nella conca del Passo San Pellegrino sotto le maestose cime del Costabella e del Col Margherita, i due gruppi assieme percorreranno la strada forestale fino al rifugio Fuciade, meta del gruppo B, mentre il gruppo A proseguirà fino a raggiungerà la panoramica Forca Rossa. REFERENTI ESCURSIONE: Lorenzon Paolo - 348.3508819 Bergamo Angelo - 334.8312343 Carta Tabacco n. 06 Dislivello e sviluppo Gruppo A: Dislivello salita 670 mt.

Riproviamo a fare il Monte Gabler. Primo giorno: Rifugio Passo Lusia (2.050) gruppo unico. Da Castelir di Bellamonte a rifugio Passo Lusia. Dislivello mt. 520, lunghezza km. 12 Secondo giorno: Gruppo A: Cima del monte Gabler (2.576) serve Kit ARTVA Dislivello mt. 650 lunghezza km. 12 Gruppo B: Escursione tra malghe e rifugi Dislivello mt. 350 lunghezza km. 9 Costo dei 2 gg. € 150 che comprendono: Bus + pernottamento con cena e colazione

Monte Lussari 1791 mt., uno dei monti più famosi del Friuli Venezia Giulia, il modo migliore di raggiungerlo (a piedi) è il sentiero del Pellegrino con i suoi 5 Km e 900 m mette alla prova il fiato dei friulani da centinaia di anni. Al dispetto dei numeri, sappi che il sentiero è fattibile anche da chi è alle prime armi. Anche perché il Monte Lussari

L’escursione notturna di quest’anno ci porta sotto le cime dell’Agner e della Croda Granda, al rifugio Scarpa – Gurekian. Il percorso avviene per la comoda strada silvopastorale che collega il paese di Frassenè Agordino al rifugio. La serata proseguirà con la cena e sarà occasione di fare festa tutti assieme. REFERENTI ESCURSIONE: Lorenzon Paolo - 348.3508819 Mattiuzzo Paolo - 340.2503049 Carta Tabacco n. 022 Dislivello:  Dislivello salita 650 mt. Difficoltà: EAI - Escursionismo

Questa escursione ci porta nelle montagne della Lessinia in provincia di Verona ai limiti dell’omonimo parco. Il percorso si snoda su facili strade sterrate con brevi tratti in sentiero, passando per pascoli e malghe estive. REFERENTI ESCURSIONE: Saccilotto Silvano - 349.0862166 Mattiuzzo Paolo - 340.2503049 Carta Tabacco n. 083 Dislivello e sviluppo:  Dislivello salita 470 mt. - sviluppo 10 km Difficoltà: EAI - Escursionismo in ambiente invernale Equipaggiamento: Convenzionale da escursionismo invernale

Le Dolomiti venete regalano scenari davvero spettacolari. Il percorso si svolge in Val Formica, a pochi kilometri da Asiago, in ambiente tipicamente alpino tra malghe, rifugi e boschi misti di larici e abeti. La nostra meta è cima Mandriolo , una delle cime minori dell’altopiano, ma che garantisce un panorama davvero sorprendente. Possibilità per chi non volesse raggiungere la cima di godersi la giornata con una tranquilla passeggiata

Questa escursione ci porterà ai piedi delle Piccole Dolomiti in un percorso naturalistico per ammirare alberi secolari, come Maestosi faggi, frassini, tigli e sorbi montani. Tutto nell’atmosfera colorata del loro foliage autunnale. Tra brevi tratti in mezzo al bosco e ampi pascoli arriveremo al rifugio Cesare Battisti, ultima meta del nostro percorso. REFERENTI ESCURSIONE: Vianello Sara - 333.1059723 Borin Maurizio - 335.7282963 Carta Tabacco n. 059 Dislivello e sviluppo:  Dislivello

Come da consuetudine, ci ritroveremo insieme per l’OTTOBRATA nella nostra amata Baita Malgonera, luogo caro alla nostra Sezione e parte integrante della sua storia. La partecipazione all’edizione 2024 ha visto numeri davvero importanti, segno che lo spirito di Sezione vive nella forza della condivisione e dello stare insieme. Un grazie speciale va all’impegno dei nostri volontari e all’impagabile aiuto degli amici di Taibon Agordino, che

La Cima Palombino (2.599m) si trova sulla cresta del confine dell’Austria ed Italia, dalla sua cima si gode una fantastica veduta a 360° sulla Val Visdende e sulle alpi carniche. Zona molto interessante anche per il suo sfondo storico. Curiosità: nella cima sono presenti 2 croci, quella italiana e quella austriaca. Gruppo A: la cima verrà raggiunta per la facile ferrata del Camoscio, salendo da forcella