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Finestra dell’escursionista

Lungo questa escursione, scopriremo un’area del Trentino unica sotto molti aspetti. Innanzi tutto la natura, con il verde di pascoli e boschi che contrasta con l’asprezza delle montagne, caratterizzate da enormi blocchi e lastroni di porfido.E poi la storia e la cultura di questa valle germanofona e delle memorie della Grande Guerra. I percorsi sono entrambi giri ad anello. Uno è riservato a escursionisti esperti, in

Percorreremo il sentiero detto delle Carbonaie, un antico percorso utilizzato per trasportare a valle il carbone che nel bosco si otteneva bruciando cataste di legna ricoperte con un manto di terra e piccole aperture, in modo che una lenta combustione, trasformasse il legname in carbone. Con questo sentiero, inizialmente all’interno di una bella faggeta, quindi in ambiente misto, ed infine con ampi spazi aperti, raggiungeremo

Escursione invernale in una zona non molto conosciuta e poco frequentata del gruppo dei Lagorai. Siamo in Val Calamento, una laterale della Valsugana. Per una comoda e non troppo ripida strada forestale si risale in un bellissimo bosco fino ad arrivare all’area prativa dove sorge malga Cere. Da qui, la salita che si fa più impegnativa, ci permetterà di raggiungere la panoramicissima cima del monte Setole,

Siamo nel cuore del Comelico, dal passo Monte Croce Comelico risaliamo la lunga pista battuta fino a malga Nemes. Il gruppo A prosegue per dolci valloni fino alla cima del Monte Rosso. Il gruppo B si fermerà invece alla malga Nemes. Ritorno per la stessa via dell’andata. REFERENTI ESCURSIONE: Pasqualato Marcella - 347.9752016Notdurfter Rosa - 340.7588545 Carta Tabacco n. 10 Dislivello e sviluppo:  Gruppo A: mt. 750 Grupp B:

Il punto di partenza dell'escursione è il parcheggio degli impianti di Pescul dove si prende il sentiero numero 569, e si trova sulla destra della seggiovia. Si segue l’ampia forestale fino a circa 1850 metri di quota, nel punto in cui si stacca sulla sinistra una traccia più stretta che sale nel bosco. In breve si arriva al ristoro Belvedere dove potremo godere di una

La notturna invernale di quest’anno ci porterà in Val di Zoldo tra le montagne più belle delle Dolomiti: da qui potremmo ammirare la maestosa Civetta ed il Pelmo. Da Pecol per comoda strada forestale si risale la valle del Col de la Grava fino a raggiungere la nostra meta, il rifugio SU’N PARADIS a 1850 mt. di altitudine, dove ceneremo tutti assieme. REFERENTI ESCURSIONE: Paolo Lorenzon -

La nostra prima escursione del 2024 ci porterà nella vicina località di Piancavallo. Il percorso si snoda tra fitti boschi e larghi spazi adibiti al pascolo estivo e ci porterà sulla dorsale che delimita la catena delle prealpi con la pianura Veneto-Friulana, regalandoci alle spalle la bella veduta sul gruppo del Cavallo. REFERENTI ESCURSIONE: Maurizio Borin - 335.7282963Renato Buriola - 347.0436974 Carta Tabacco n. 12 Dislivello e sviluppo:  Gruppo

Partiremo da Pralongo e da lì raggiungeremo con una breve passeggiata nel bosco il borgo di Colcever, dove potremo ammirare dei bellissimi tabià e una chiesetta del XVIII secolo, con sullo sfondo le cime dell’Antelao, del Bosconero, dello Spitz de Mezzodì, del Tamer e del San Sebastiano. Con l’Anello Zoldano raggiungeremo poi la Forcella de le Barance, dove il panorama spazierà dalle Tofane, allo Spiz

L’escursione avverrà lungo un percorso di media dicoltà, inizialmente seguendo il sentiero 222 che dal Ponte Val Popena Alta conduce attraverso l’omonima valle fino a un bivio, da qui ci dirigeremo verso destra, sentiero con il quale raggiungeremo la cima. Questo tratto intermedio sarà arontato attraverso tratti attrezzati, superati i quali, attraverseremo numerosi resti del primo conflitto mondiale sino ad arrivare alla meta, da dove